Archive for marzo 2010

Quando vita e finzione si incontrano sui treni

12 marzo 2010

di Lisa Corva

[Questo articolo è apparso nel quotidiano di Trieste Il Piccolo giovedì 11 marzo 2010].

Qualche settimana fa Giulio Mozzi si è addormentato in treno. E quando si è svegliato si è accorto che gli avevano rubato il cellulare. Direte: che cosa ci interessa? Il punto è che Giulio Mozzi è uno scrittore, e che l’incidente assomiglia in modo bizzarro a uno dei buffi racconti del suo ultimo libro, Sono l’ultimo a scendere (Mondadori). Che sono, infatti, per la maggior parte ambientati sui treni italiani, Eurostar e regionali, compresa una tratta che chi parte da Trieste conosce bene: quella che va da Mestre a Milano. Mozzi, infatti, scrittore e consulente editoriale, vive a Padova; ma, a quanto pare, vive molto anche nei non propriamente comodi vagoni delle Ferrovie dello Stato. Proprio in treno è ambientato il racconto di una signora, cui lei racconta che le voci che sente uscire dalla grata del condizionatore sono gli spiriti di chi si è suicidato sui binari… Ha letto per caso il libro? Si è vendicata? «Quella signora, come tanti personaggi di romanzi e racconti, ha un problema: non esiste. Quindi non so come potrebbe scrivermi o vendicarsi. D’altra parte, anni fa, un tizio mi mandò una cartolina per dirmi che aveva incontrato il personaggio d’un mio racconto – un professore pazzo che, nel racconto, andava in giro per gli argini del Po emiliano impartendo lezioni a chiunque incontrasse. Eppure anche quel personaggio non esisteva. Quindi non si può escludere nulla…».

Continua a leggere.