Archive for settembre 2009

“Stan Laurel”, 30 settembre 2009

30 settembre 2009

Finalmente qualcuno da tifare, anche se non so esattamente come si faccia.

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“La Sicilia”, 30 settembre 2009

30 settembre 2009

tomassini

“Il Messaggero”, 29 settembre 2009

29 settembre 2009

[da un articolo di Filippo Laporta]

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“Il Sole / 24 ore”, 27 settembre 2009

27 settembre 2009

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“Journal Books”, 27 settembre 2009

27 settembre 2009

Una odissea minore e circoscritta.

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Giovanni Cocco, 25 settembre 2009

25 settembre 2009

[…] Mozzi tira fuori dal cilindro la sua vena umoristica. I dialoghi, all’interno dei racconti e dei micro-racconti, la fanno da padrone. […] Le parole, nei personaggi di Sono l’ultimo a scendere, rappresentano lo strumento che determina affinità o, all’opposto, barriere invalicabili tra le persone. E’ un Mozzi cinico e divertito, quello di Sono l’ultimo a scendere. Disposto a perdonare tutto ma non la stupidità. Incapace di scendere a patti con le derive della contemporaneità. Il cellulare diventa il “telefono portatile”. […]

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Veronica Tomassini, 24 settembre 2009

24 settembre 2009

Leggendo il tuo libro, Giulio, fino a notte tarda, non l’ho ancora finito, sono arrivata al punto. Il tuo libro non è un puzzle di shortstories (coerentemente disposte). Il tuo libro è un romanzo […] dove, ridendo e ridendo (fino a che mio figlio mi ha chiesto “‘mbe mamma che hai?”, allora gli ho dovuto leggere la storia del pecorino delle madonie, del cane lupo e del poliziotto, e lui ha riso coprendosi con la manina i dentini davanti, ché si vergogna), ho maturato l’idea: questa è la nostra epoca, questo è il nostro tempo. Sta tutto qui, in questa gente che appare e si dissolve… […]

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Federica Sgaggio, 24 settembre 2009

24 settembre 2009

[…] Quel che ho letto in Sono l’ultimo a scendere sono – lo voglio dire – operette morali scritte con autentica grazia, nella lingua piana e musicale di uno che non se la tira, e non lo saprebbe fare neanche se lo volesse veramente. […]

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Giuseppe Genna, 24 settembre 2009

24 settembre 2009

[…] Potrei già dire che ho letto in Rete il libro di Mozzi ma, a parte l’esborso, la trasposizione in carta rende “nuovo” il testo. […]

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Cletus, 24 settembre 2009

24 settembre 2009

[…] In breve, alle 14 e 20 sono in coda. […] Apro il libro, continuo a leggere. [..] Il testo si presta a questi ritmi di lettura: dovrebbero dispensarlo nelle sale d’attesa. […]

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